Istituto Comprensivo 'Alberico da Rosciate'

Bergamo


Giornata Europea dei genitori e della scuola

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Il patto educativo tra scuola e famiglia

Alcune riflessioni da parte di coloro che, in rappresentanza dell’Istituto, hanno preso parte alla Giornata Europea dei genitori e della scuola, svoltasi a Roma il 17.02.2009.

Patto di corresponsabilità

Giornata Europea dei genitori e della scuola, Roma 17.2.09: rilfessioni

Dott.ssa Anna Lucina Trapletti, Dirigente Scolastico I.C. 'Da Rosciate'
Martedì 17 febbraio 2009, nella sala della Comunicazione, presso il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, a Roma, si è svolta la VII giornata europea dei Genitori e della Scuola, dal tema 'Per una nuova alleanza educativa scuola –famiglia'.
Il MIUR, in accordo con le Associazioni nazionali dei genitori, con questa giornata ha inteso 'rafforzare con sempre maggiore efficacia l’alleanza educativa tra scuola e famiglia, fondata sulla condivisione di valori e su una fattiva collaborazione delle parti basata sul reciproco rispetto delle competenze. Il decisivo ruolo dei genitori per la formazione della persona, dichiarato esplicitamente negli a artt. 2,29 e 30 della Costituzione Italiana e rafforzato dai recenti documenti europei, ha avuto nel Patto di Corresponsabilità un ulteriore riconoscimento giuridico. E’ infatti indubbio che l’alleanza tra scuola e famiglia sia, nel nuovo scenario sociale, una scelta imprescindibile e che solo attraverso l’attivazione di percorsi virtuosi si potranno promuovere i valori del dialogo e della partecipazione attiva in un contesto coerente alla crescita e allo sviluppo di un nuovo modello educativo fondato sui valori della cittadinanza, sul rispetto della dignità dei diritti umani, sull’affermazione della democrazia e della legalità.'

L’iniziativa ha consentito la presentazione di significative esperienze di collaborazione scuola–famiglia e di valorizzare le buone pratiche attuate nelle scuole. Grazie alla segnalazione a cura del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo Prof. Luigi Roffia, l’Istituto Comprensivo 'A. Da Rosciate' di Bergamo è stato invitato a presentare il proprio 'Patto di corresponsabilità educativa', documento di sintesi delle iniziative di dialogo e collaborazione che le scuole dell’Istituto attuano da anni con l’indispensabile apporto dei genitori e delle Associazioni che operano nei quartieri di S.Caterina e S’Anna: i due Oratori, l’Associazione 'Scuola–Insieme', il Centro Polivalente (S.Caterina) e il Centro socio-culturale (S’Anna), le Biblioteche, le Polisportive, le Associazioni del volontariato socio–educativo.

In rappresentanza dell’Istituto sono stati invitati:
- un genitore, la Sig.Francesca Berera che in qualità di presidente del Comitato genitori, ha seguito con significati contributi le iniziative di riflessione sui temi educativi, approfonditi in questi anni;
- due docenti, il Prof. Airoldi Luigi docente di scuola secondaria di I^ grado e l’Ins. Cortelli Teresa docente di Scuola Primaria, che, in quanto componenti della 'Commissione POF', hanno seguito la realizzazione del 'Patto di corresponsabilità';
- sei alunni: quattro di Scuola Secondaria di I^ grado (Baggi Luca 1A; Stefanuto Jacopo 1B; Rondi Andrea 1C; Snihur Ivan 1C) e due della Scuola Primaria (Cortesi Lorenzo,Cl 5^Ghisleri, e Pasinetti Giacomo Cl 5^Da Rosciate) in rappresentanza degli alunni dell’Istituto, protagonisti attivi del dialogo educativo quotidiano;
- il Dirigente Scolastico Anna Lucina Trapletti rappresentante del Progetto educativo, in costante approfondimento nella scuola dell’Infanzia Vicolo Morla, nelle scuole primarie Ghisleri e Da Rosciate, nelle scuole secondarie Codussi e Galgario.

Durante la cerimonia la Prof. Maria Rita Parsi (psicoterapeuta) e Don Antonio Mazzi (responsabile della Comunità Exodus), con numerose rappresentanze di diverse Associazioni dei genitori, hanno ribadito a più voci la necessità che il 'Patto di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia' non sia un atto burocratico–formale, ma una reale e costante opportunità per produrre comunicazione, coinvolgimento, propositività fra diverse generazioni, protagoniste di un reale miglioramento della vita della comunità in cui operano.

Tre istituti scolastici in rappresentanza del:
- Nord (Istituto Comprensivo 'Da Rosciate' - Bergamo);
- Centro (Liceo Scientifico 'Euriques' – Livorno);
- Sud (Circolo Didattico n°25 'Don Milani' – Bari),
hanno illustrato, utilizzando prodotti multimediali, il loro 'Patto', i valori e gli accordi che lo rendono significativo, le modalità di realizzazione, discussione, condivisione tra tutti i soggetti in gioco.

Il Ministro Maria Stella Gelmini ha concluso la cerimonia ringraziando tutti i convenuti per le loro testimonianze di competenza, passione, condivisione dei grandi temi educativi che la nostra società sta vivendo in modo a volte sofferto.
Ha invitato tutti i soggetti che compongono la comunità scolastica (dirigenti, docenti, studenti, genitori) a realizzare, con autonomia e responsabilità un’azione educativa incisiva, chiara nei compiti e negli impegni assunti.

Questa esperienza romana è molta significativa per la vita del nostro Istituto:
- valorizza il lavoro sino ad ora realizzato nelle classi e nelle scuole, frutto della tenacia, della riflessione, della sensibilità educativa, di tutto il personale della scuola (docenti, ausiliari, personale della mensa);
- rafforza l’intesa e la collaborazione con i genitori e con gli operatori educativi del territorio in primis con i Curati e i volontari dei due Oratori, che agiscono quotidianamente in funzione di una reale inclusione, di un sostegno educativo extra-scolastico soprattutto dei bambini e ragazzi con fragilità relazionali e apprenditive;
- stimola e responsabilizza tutti noi a incrementare quanto realizzato, con maggiore competenza progettuale, relazionale, aggregativa per essere all’altezza dei bisogni dei nostri bambini e ragazzi, sempre più ampi e complessi.

Accomiatandoci la Prof. Boda, funzionario del MIUR, ci ha sollecitato a collaborare per altri progetti educativi che si intende sostenere finanziariamente.

Francesca Berera, rappresentante dei genitori
Come genitore, credo fortemente nel valore e nell’importanza di un’ alleanza tra adulti che insieme collaborino, ciascuno secondo il proprio ruolo, per favorire una buona crescita dei bambini.
Non senza fatica, in questi anni abbiamo cercato di maturare, innanzitutto, la consapevolezza dei reciproci ruoli, unici, imprescindibili, ma complementari. Da qui la necessità del rispetto reciproco, della collaborazione efficace e propositiva, grazie ai quali si forma una sorta di rete che sostiene, rassicura ed accompagna i nostri ragazzi e fa crescere noi adulti.
Con questi presupposti, molto volentieri ho accettato l’invito a rappresentare i genitori dell’Istituto alla “Giornata Europea dei genitori e della Scuola”, presso il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, a Roma.
Credo che questa giornata sia stata molto importante perché, innanzitutto, ha reso possibile un confronto con altre realtà scolastiche ed il confronto è, in qualche modo, sinonimo di crescita.
Ha rappresentato, certamente, un riconoscimento del lavoro svolto con tanto impegno e determinazione da parte dei diversi soggetti della comunità educante.
Il fatto che il nostro Istituto sia stato selezionato in rappresentanza delle scuole del nord Italia, è, senza dubbio, motivo di orgoglio, ma anche di responsabilità.
Le parole dei relatori sono state un incoraggiamento e uno sprone a proseguire il lavoro, migliorandolo e rafforzandolo.
Sono sicura che la sensibilità ed il senso critico di ognuno saranno preziosi per proseguire in questo impegno e costruire una fruttuosa alleanza.
(Presidente del Comitato Genitori 'Ghisleri – Galgario', nell’ a.s. 2007/08, attualmente vice-presidente)

Luigi Airoldi, docente di Lettere della Scuola secondaria 'Codussi'
Scrivere di questo viaggio è raccontare delle emozioni e dei ragionamenti seguiti all'inaspettato, e quindi ancora più gradito, riconoscimento espresso a livello nazionale per il patto educativo di corresponsabilità del nostro Istituto “Da Rosciate”.
Da tempo i teorici dell'educazione affermano che una scuola è capace di incidere sui percorsi formativi (apprenditivi, conoscitivi e relazionali) delle giovani generazioni quando pone al centro della sua azione e della sua stessa esistenza il ragazzo che sperimenta, si esercita, si pone criticamente nei confronti della realtà.
Personalmente ho sempre avuto la fortuna professionale di lavorare in contesti scolastici e socio-culturali che avevano questa vocazione organizzativa, la quale ha contribuito alla mia formazione e alla quale penso a mia volta di aver corrisposto. Anche in questo istituto ho ritrovato un'idea di scuola come comunità educante, che non è solo una visione ideale, ma è allo stesso tempo tensione e azione favorevole per raggiungere gli scopi fondativi che si prefiggono tutte le persone coinvolte: dall'insegnante al genitore, dall'educatore dell'oratorio al volontario di quartiere.
Penso che non si darebbe possibilità formativa in un contesto nel quale tutti gli adulti non cooperassero al successo del discente minorenne, che, in quanto tale, necessita di essere guidato a dare il meglio possibile di sé in termini di buone pratiche di impegno, responsabilizzazione, costruzione dell'autonomia. E' quindi evidente che questa visione non esclude, ma integra e arricchisce quella non esclusivamente veritiera, della scuola in cui si va per imparare, punto e basta!
Come professionista, credo che essere un “buon” insegnante significhi essere un educatore che promuove il protagonismo dei ragazzi, senza che ciò corrisponda all'essere un adulto arrendevole, incapace di salvaguardare la civile convivenza del gruppo-classe, e un cattivo promotore della crescita culturale degli alunni.
Altri pensieri arricchirebbero questi abbozzi di riflessione, ma il tempo e il treno che ci riportano a casa corrono veloci...Quanto abbiamo vissuto in questi giorni romani come rappresentanti degli adulti e dei ragazzi del nostro istituto è solo una tappa, non il traguardo. Se ci sentissimo arrivati, tradiremmo la vocazione educativa che dichiariamo di professare e non saremmo come il “paziente coltivatore” che conosce la fatica giornaliera del dissodare, del seminare, del curare, del sostenere, del contribuire alla crescita.

Maria Teresa Cortelli, insegnante di scuola primaria, Presidente dell’Associazione 'Gruppo scuola Insieme'
La notizia che l’Istituto 'A. da Rosciate', il 'nostro' Istituto, era stato invitato a presentare il proprio patto educativo alla VII Giornata europea dei Genitori presso il Ministero della Pubblica Istruzione, ci ha colto tutti di sorpresa e…ci ha fatto molto piacere. Prima di partire, ci siamo dati da fare per rendere “visibile”, in pochi minuti e con poche slide, in che modo, con quale coinvolgimento e con quale spirito è stato redatto il nostro documento. Ci siamo riusciti ? Spero di sì
A Roma poi ci aspettava un’ulteriore sorpresa: erano stati invitati solo tre Istituti, uno per il nostro, uno per il centro ed uno per il Sud.
L’orgoglio di appartenere all’I.C. A da Rosciate è salito alle stelle…
Particolarmente gradito è stato il coinvolgimento dei ragazzi: ritengo che per loro e con loro debba essere fatto vivere qualunque patto educativo.
Personalmente ho visto questo invito come un riconoscimento delle idee di scuola e di educazione che hanno sostenuto la mia attività di insegnante e la mia esperienza di genitore e che ho cercato di condividere con il gruppo di lavoro “Scuola – Territorio”, che è operativo nel nostro Istituto da alcuni anni.
Il nostro “Patto educativo”, frutto del coinvolgimento di molte realtà territoriali, ha emesso i primi vagiti e, sembra, tra i consensi di coloro a cui si rivolge. Ora è necessario renderlo operativo, sottoporlo alla prova dei fatti, raccogliere proposte da tutti gli attori del processo educativo (studenti, genitori, personale della scuola) per renderlo il più possibile uno strumento di collaborazione e crescita per tutti. Questa è la sfida per il futuro.
Nel 1998, voluta da un gruppo di genitori e insegnanti, è nata nel nostro Istituto l’Associazione “Gruppo Scuola Insieme”, con l’obiettivo di sviluppare e condividere temi educativi comuni alla scuola e alle famiglie. Da allora ne è stato fatto di cammino, pur se tra alti e bassi, ma molto altro ne resta da fare. Mi auguro che “l’avventura romana” arrechi nuova linfa alle iniziative di collaborazione tra scuola, famiglia e territorio.
Sono sempre più convinta che …da soli non si va da nessuna parte.

Le riflessioni dei ragazzi

Jacopo Stefanuto 1^A (Codussi)
Mi è piaciuto molto incontrare il Ministro Gelmini, perché nessun ragazzo della nostra scuola l’ha mai vista di persona. Roma è bellissima

Luca Baggi 1^B (Codussi)
Questa esperienza romana per me è importante perché mi ha permesso di vedere più da vicino alcuni monumenti e mi ha permesso di vivere un’esperienza concreta di “educazione alla cittadinanza”, di convivenza con gli altri, di conoscere altri compagni.
Alla mia classe vorrei raccontare tutto quello che abbiamo fatto, in particolare mi soffermerei sulla riunione al Ministero, sulle scuole che erano presenti.

Andrea Rondi 1^ C (Galgario)
Questa esperienza è stata per me importante perché è stato un interessante incontro con i membri del Ministero per discutere di argomenti molto importanti come il patto di corresponsabilità o l’alleanza tra “Scuola – famiglia”. E’ stata inoltre un’ importante “lezione” di “educazione alla cittadinanza” senza libri e con il Ministero. E’ stato importante anche perché io dovevo rappresentare la mia classe durante questo “incontro” e dovrò raccontare di questo incontro con i membri del Ministero. Roma mi è piaciuta moltissimo.

Ivan Snihur 1^D (Galgario)
Questa esperienza per me è stata importante perché bisognava rappresentare non solo Bergamo, ma tutto il NORD !! Poi essere davanti al Ministro è.. davvero una cosa seria !
Mi sono piaciute tutte le cose che siamo riusciti a fare, poi Roma è spettacolare.
Alla mia classe racconterò cosa ha detto il Ministro, e di come sia stato bello vivere assieme, ma non potrò mai spiegare la spettacolarità di quello che ho visto a ROMA

Lorenzo Cortesi 5°C GHISLERI
Per me è stata importante questa esperienza romana perché ho rappresentato la mia scuola Ghisleri davanti al Ministro. Mi è piaciuto molto anche visitare città del Vaticano. Alla mia classe potrei raccontare il programma delle due giornate: l’ho scritto sul mio diario di viaggio.

Giacomo Pasinetti 5°A ROSCIATE
Per me è stata importante questo viaggio perché ho potuto fare un’esperienza nuova e sviluppare la mia cultura. Alla mia classe potrei raccontare dell’incontro con le altre due scuole che erano presenti e con il Ministro Maria Stella Gelmini. Mi piacerebbe anche raccontare del viaggio, del Vaticano, della “vita” nell’albergo in cui abbiamo soggiornato.



Aggiornato il 17 mag 2012 | segreteria@darosciate.it

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