Istituto Comprensivo 'Alberico da Rosciate'

Bergamo


Orientamenti

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Orientamento formativo dell'intervento educativo

Bergamo, 2009

Il principio di base che sottende all’intervento educativo della scuola dell’infanzia statale 'Arcobaleno' di Bergamo AFFERMA l’interdipendenza armonica dell’aspetto cognitivo e di quello relazionale; la Scuola si impegna pertanto a RICERCARE e a PROMUOVERE le situazioni in cui il bambino possa CRESCERE ACQUISENDO UN SENSO DI FIDUCIA IN SE STESSO attraverso LO SVILUPPO DI COMPETENZE e L’INTEGRAZIONE CON L’ALTRO (adulto e/o bambino).

Questa scuola materna si prefigge soprattutto il POTENZIAMENTO di questi ambiti (obiettivi trasversali) :

1. L’AUTONOMIA;
2. L’IDENTITA’ PERSONALE;
3. L’ASCOLTO;
4. L’EMOTIVITA’;
5. LA SOCIALIZZAZIONE.

Autonomia

Il gruppo docenti ha scelto di perseguire PRIORITARIAMENTE e TRASVERSALMENTE soprattutto il primo obiettivo: lo sviluppo dell’AUTONOMIA . In un documento dal titolo “l’autonomia del bambino nel contesto scolastico: aspetti teorici e pratici” (allegato 1) il gruppo docenti ha analizzato questo obiettivo delineando gli obiettivi minimi nei diversi ambiti ( questo elaborato è divenuto parte integrante della documentazione scolastica).

L'identità personale

L’identità personale è intesa come consapevolezza di sé; la Scuola si impegna quindi a PROMUOVERE nel bambino:

A. la formazione di una buona fiducia di sé (autostima) che permetterà allo stesso di guidare i propri processi decisionali , di avere una valutazione realistica delle proprie capacità accettando i propri limiti
B. la conoscenza dei propri sentimenti e delle proprie preferenze.

L'ascolto

La scuola favorisce lo sviluppo della capacità di ascolto: intesa come capacità di porre attenzione al contesto in cui si sta agendo (selezionare gli stimoli) aumentando sempre più i tempi di attenzione e la capacità di comprendere (elaborare e rielaborare ) i contenuti.

L'emotività

La Scuola favorisce nell’ambito dell’emotività, prioritariamente il processo del dominio di sé attraverso la conoscenza e il controllo delle proprie emozioni e accompagna il bambino verso l’accettazione della frustrazione.

La socializzazione

La Scuola si impegna a perseguire la capacità di socializzare, intesa come capacità di interagire con l’altro (adulto e bambino) e di comprendere, vivere e interiorizzare le norme di comportamento e le regole della scuola .

Realizzazione degli obiettivi

La realizzazione educativa degli obiettivi trasversali scelti prioritariamente dalla Scuola si traduce in termini concreti ed operativi:

- in un’attenzione al contesto quotidiano in cui adulto e bambino operano attraverso la ricerca di un clima sereno anche tra adulti grazie soprattutto ad accordi collegiali chiari e il rispetto e la conferma dei momenti di routine;
- nella formulazione di accordi di team chiari e condivisi (vedi utilizzo dello spazio motorio, organizzazione delle sezioni);
- nella costruzione di progetti trasversali mirati che hanno coinvolto tutti i bambini della scuola (vedi 'progetto pranzo', 'progetto laboratori', 'attività di nuoto');
- nella scelta del 'motto' della scuola che indichi chiaramente l’impostazione della scuola (“maestra, aiutami a fare a meno di te”)
- nella conferma dell’organizzazione a classi eterogenee per età che permette al bambino di intrecciare relazioni diversificate assumendo molteplici ruoli, di mettere in atto dinamiche di apprendimento attraverso l’imitazione e l’osservazione del compagno più grande, di sollecitare i primi atteggiamenti di responsabilizzazione, presa in carico e tutoraggio;
- nella strutturazione di una giornata scolastica che tenga presente i bisogni psico-fisici dei bambini, dove momenti strutturati si alternano armonicamente a momenti più liberi e ricchi di dinamiche relazionali (bambino/bambino, adulto/bambino) spontanee (non mediate) da costruire nella quotidianità;
- nell’individuazione e comprensione dei presupposti teorici sottesi ai materiali didattici che vengono proposti ai bambini e nel continuo adattamento alla situazione educativa che si presenta;
- nella consapevole e rigorosa selezione e integrazione nella vita scolastica delle opportunità formative offerte dalle agenzie educative del territorio (enti, famiglia, ecc.);
- nell’uso sempre più consapevole dell’osservazione vista come strumento indispensabile nella pratica quotidiana;
- nella strutturazione di spazi (sezione e spazi comuni) che favoriscano l’aggregazione spontanea di piccoli e grandi gruppi di persone (vedi organizzazione delle sezioni e degli spazi comuni: corridoi, giardino, cortile) ;
- nella strutturazione di attività di intersezione con gruppi omogenei per età in cui vengono proposti progetti mirati all’apprendimento cognitivo.

Il team docenti delle scuole dell'infanzia dell'Istituto



Aggiornato il 14 feb 2012 | segreteria@darosciate.it

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